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Al via domani il CA Championship

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Sarebbe un peccato, un vero peccato. Un campo storico come quello del Doral non potrà non ospitare eventi golfistici nel 2011. I critici diranno: ma è un course come un altro, come ce ne sono tanti, sicuramente verrà rimpiazzato da uno migliore. Chi gioca a golf sa che un bel campo fa la metà se non più del gioco, perché non si tratta di un campo da tennis o da calcio, sempre uguale a se stessi: il campo da golf è vivo, si muove attorno al giocatore, nasconde mille insidie, pericoli, cambia con il mutare delle condizioni atmosferiche, con il mutare della posizione della buca sul green. E il Blue Monster, il mostro blu della Florida (quasi un alter ego del Loch Lomond scozzese), è un simbolo dell’American Way of Golf, che si classifica con percorsi inzuppati di ostacoli d’acqua che mettono in crisi anche i più esperti, par 4 e par 5 lunghissimi o con dog leg infiniti, bunker non profondi ma amplissimi, rough così alti da inghiottire la pallina.


Il contratto da 12 milioni di dollari con lo sponsor principale, la casa produttrice di software per PC CA, sta per scadere. Il consiglio di amministrazione dell’azienda statunitense ha sbattuto la porta in faccia agli organizzatori del torneo il mese scorso, non manifestando la volontà di continuare il sodalizio che durava dal 2007 (quando il torneo si svolse per la prima volta al Doral e fu vinto nientemeno che da Tiger) per mancanza di fondi. Il direttore del torneo Eddie Carbon assicura che anche se la CA abbandonerà la sponsorizzazione (nella clausola della quale c’è anche l’accollamento del primo premio del vincitore, quasi due milioni di dollari) il Doral troverà un altro grande marchio a sostituirlo.


Nel frattempo, rischia di perdere non solo lo status di WGC ma anche quello di PGA Tour event, accodandosi ad altri otto tornei che rischiano di scomparire per lo stesso motivo nella prossima annata. L’Arnold Palmer Invitational, se non fosse per il carisma del fondatore che sta viaggiando per tutta l’America, sarebbe già stato declassato e avrebbe fatto la fine del Milwaukee Bank, torneo di metà agosto, il quale già non esiste più.


L’anno scorso qui vinse Phil Mickelson in una grande lotta al sole contro Nick Watney. Quest’anno Lefty non sembra in grande forma forse per la mancanza del rivale storico. Senza un Golia da accecare, Davide si sente smarrito. Sarà assente anche il giovane rookie emergente Ryo Ishikawa, che si è preso una settimana a casa sua in Giappone per ritemprarsi in vista degli impegni futuri: giocherà un torneo dell’Asian Tour vicinissimo alla sua città per stare vicino alla famiglia.


Ci saranno anche i fratelli Molinari, che in virtù dell’alta classifica raggiunta potranno giocare per la prima volta anche al Masters di aprile. Un buon piazzamento al Doral sarebbe un enorme successo. Rispondono presenti anche i primi dieci della classifica mondiale (naturalmente escluso Tiger) con hot guns scalcianti come Camilo Villegas, Steve Stricker, Hunter Mahan, Ben Crane e Ian Poulter che hanno già vinto quest’anno e sono in ottima forma. Rimpiazzare mr. Woods, che ha vinto questo torneo per ben 7 volte dal 1999 al 2007, non sarà semplice, ma le forze unite di Stati Uniti, Asia e Europa ce la metteranno tutta. Almeno per quest’anno.

 

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