
Sul percorso del Golf Feudo di Asti prende il via la quarta edizione del Feudo di Asti Open presenting by Scavino Piaggio Veicoli Commerciali (10-12 settembre), terza delle cinque tappe italiane dell’Alps Tour, un circuito in continua crescita e che fa da vetrina alle giovani promesse del golf continentale con i suoi 22 appuntamenti stagionali e il buon montepremi complessivo di 1.091.000 euro. Il torneo fa anche parte del Pilsner Urquell Pro Tour, che comprende tutte le gare nazionali organizzate dal Comitato Organizzatore Tornei dei Professionisti della FIG. Saranno al via 86 tra i migliori elementi del circuito provenienti da dieci nazioni (Australia, Austria, Repubblica Ceca, Inghilterra, Spagna, Francia, Italia, Scozia, Slovenia e Svizzera) che competeranno sulla distanza di 54 buche. Dopo 36 il taglio lascerà in corsa per il giro finale i primi 40 classificati, i pari merito al 40° posto e i dilettanti che rientreranno nel punteggio di qualifica. Il montepremi è di 45.000 euro: al vincitore ne andranno 6.525. La qualità dell’evento è sottolineata dalla presenza dei primi sei giocatori della money list, in piena bagarre per assicurasi le cinque ‘carte’ per il Challenge Tour 2011. Sono nell’ordine: l’inglese Jason Palmer (34.326 euro guadagnati), Matteo Delpodio (E 31.282), il francese Alan Bihan, lo spagnolo Juan Antonio Bragulat, l’inglese Matthew Cryer e lo scozzese Gavin Dear. Saranno i favoriti insieme all’iberico Agus Domingo Hospital, ottavo nella money list, e rilanciato dal successo nel Peugeot Classic Omnium due settimane addietro. Vi sono comunque altri concorrenti con le credenziali giuste per puntare al titolo: tra i 49 italiani vanno citati il lombardo Marco Crespi, campione uscente, i liguri Paolo Terreni e Andrea Zanini, il biellese Marco Guerisoli, il romano Marco Bernardini e il veneto Andrea Signor. Tra gli stranieri da ricordare l’australiano Alexander Munro, lo spagnolo Miguel Pujalte Sastre, lo sloveno Gregor Slabe e lo svizzero Claudio Blaesi. Tre i dilettanti: Claudio Viganò, Luca Fenoglio e Renè Mussner. La manifestazione, oltre che da Scavino Piaggio Veicoli Industriali, è sponsorizzata anche da Coimpredil Spa, Treal, società immobiliare, Bisio Gioielli, BMW Target, Blue Team, Culligan, Banca Popolare di Novara, Broglio Green, società di manutenzione campi da golf, Red Point, marketing e pubblicità. Particolarmente motivato Matteo Delpodio: “Il mio obiettivo primario è di conquistare una delle ‘carte’ per il Challenge Tour 2011, ma punto anche a impormi nella money list. Certo, Jason Palmer sta andando forte e si classifica sempre bene, ma non sono certo tagliato fuori. Disputerò questo torneo con grande determinazione, con cattiveria, direi, naturalmente agonistica. Ultimamente ho sempre perso colpi importanti nel giro iniziale e sto indagando, insieme al mio maestro, sulle cause. In parte è anche dovuto a un cambio che sto facendo nel mio gioco e che ho voluto effettuare prima di arrivare a fine stagione, per essere pronto ad affrontare al top la qualifying school europea. Sono, in sostanza, alla fase di ‘lavori in corso’, che tra poco dovrebbero essere completati”. L’Open è stato anticipato dalla “20 Years Blue Team Invitational”, pro-am sponsorizzata dal Blue Team, e dalla conferenza stampa di presentazione dell’intero evento alla quale sono intervenuti Giampaolo Pisa, Amministratore Delegato di Coimpredil Spa proprietaria del Golf Feudo di Asti, Luigi Morva, Brand Manager di Pilsner Urquell, Carlo Alberto Acutis per il Bleu Team e Alessandro Rogato, direttore del circolo ospitante e del Pro Tour. Sono state illustrate le finalità della manifestazione e le motivazioni che hanno spinto Coimpredil Spa e Pilsner Urquel a a concorrere nella realizzazione. Il percorso del Golf Feudo di Asti, realizzato dall'architetto canadese Graham Cook, si estende su 48 ettari di collina, in un contesto paesaggistico di rara bellezza, con alcune buche spettacolari di tipico design americano e con due grandi laghi. All'interno si trova Villa Valpederno, un gioiello storico del '700 originaria proprietà dei conti Cotti-Ceres e successivamente del conte Gazzelli di Rossana, nonno di Paola Ruffo, regina del Belgio. Attorno sono stati costruiti appartamenti ricavati da antichi granai e ville di varia tipologia, in perfetta sintonia con il paesaggio e lasciando immutata l'atmosfera del tempo andato. Il torneo, come detto, è inserito nel Pilsner Urquell Pro Tour, gestito dal Comitato Organizzatore Tornei dei Professionisti di cui è presidente Donato Di Ponziano e con Alessandro Rogato direttore responsabile del circuito. Con Pilsner Urquell, brand del Gruppo Peroni, sostengono il Pro Tour il main sponsor Sharp Aquos e lo sponsor Piaggio Veicoli Industriali. Official partner: Creative Italia; official time: Teetime. Nelle giornate di gara gli spettatori (ingresso gratuito) saranno accolti nel Club Pilsner Urquell 19ª Buca, punto di ritrovo, di intrattenimento e di relax, luogo ideale per degustare e condividere la grande passione per la birra di qualità. Una delle novità introdotte a partire proprio dalla tappa piemontese sarà l’aperitivo Pilsner Urquell, che verrà allestito domani, venerdì 10 settembre, all’interno del club con un nobile scopo benefico: l’incasso delle birre consumate nell’occasione e durante il torneo verrà infatti interamentedevoluto a favore di “Un birdie per la vita”, associazione umanitaria Onlus senza fini di lucro, che si occupa di raccogliere fondi tramite manifestazioni golfistiche, concerti di musica classica e donazioni verificando che i fondi vengano portati direttamente a destinazione per la realizzazione dei progetti umanitari.
fonte federgolf.it










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