Open Le Fonti: Finale incerto

Si preannuncia un gran finale nell' International Open Le Fonti, il torneo che si sta disputando sul percorso del Golf Club Le Fonti a Castel San Pietro Terme (BO) e che fa parte dell'Alps Tour e del Pilsner Urquell Pro Tour, ossia il circuito delle gare nazionali. Infatti il francese Alan Bihan (133 – 65 68) ha mantenuto il comando, ma è braccato da tre giocatori italiani: da Nunzio Lombardi, salito dal 15° al secondo posto con 136 (71 65), dopo un gran 65, da Matteo Delpodio, balzato dal 24° al quarto posto con 138 (72 66) in virtù di un parziale di 66, dove ha agganciato Andrea Zanini (69 69). Tra di loro l'iberico Moises Cobo, terzo con 137. Difficile che possano competere per il titolo i cinque concorrenti in sesta posizione con 139: lo svizzero Fredrik Svanberg e gli spagnoli Juan Antonio Bragulat, Miguel Pujalte Sastre, Carlos Balmaseda e Alfonso Castineira. Stanno offrendo una bella prova Paolo Terreni e Alessandro Napoleoni, 11.i con 140, e Lorenzo Magini, Nicola Maestroni, Andrea Zani e Marco Cidonio 14.i con 141. L'evento è sponsorizzato da Monte dei Paschi di Siena, Chevrolet, Cisa 2000, Ceralia, Auricchio, Tedaldi, Oscar Sport, Enerme, Dimaro Folgarida, Petroselli, Bysteel.it e Le Trifole. Patrocinio di Comitato Provinciale CONI Bologna, Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Castel San Pietro Terme, Emilia Romagna Golf e Stai. Il taglio caduto a 145 ha lasciato in gara 46 concorrenti, tra i quali 18 giocatori italiani. Sono usciti i quattro dilettanti Andrea Bolognesi, Riccardo Palumbo, che difende i colori del GC Le Fonti, Luca Fenoglio e Tommaso Gallione. Il montepremi è di 45.000 euro dei quali 6.525 spetteranno al vincitore. Premio speciale "hole in one by Pilsner Urquell" per il giocatore che per primo centrerà direttamente con il colpo dal tee la buca 9, par tre di 195 metri: per la prodezza riceverà una quantità di birra pari al suo peso. Bihan sembrava potesse addirittura incrementare il vantaggio, malgrado l'attacco dei giocatori italiani, poiché anche lui viaggiava a ritmi elevatissimi, avendo guadagnato cinque colpi sul par dopo dieci buche, poi però due bogey hanno riaperto i giochi. Lombardi e Delpodio sono stati impeccabili: il primo ha realizzato sette birdie, il torinese sei ed entrambi non hanno commesso errori. Più articolato il cammino di Zanini: partito dalla buca 10 è arrivato al giro di boa con un colpo sopra par (due birdie, tre bogey), poi nel rientro ha rimesso le cose a posto con quattro birdie.

fonte federgolf.it

One Comment

  1. antoniosaverio 29 giugno 2010 at 09:42 - Reply

    PECCATO per matteo

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