Al giorno d’oggi, i problemi ambientali sono probabilmente l’ultimo fattore che influenza la progettazione, la costruzione e la manutenzione dei campi da golf sul territorio italiano.
L’immagine del golf dipinta da alcuni media e da alcuni ferventi ecologisti, caratterizzata da un uso sregolato di risorse idriche, da dosi eccessive di pesticidi e fertilizzanti , da parchi curati e artificiali privi di flora e fauna, non favorisce infatti la realizzazione di nuove strutture paragonate troppo spesso ad abusi edilizi incompatibili con l’ambiente circostante.
Oggi un campo da golf, a 18 buche, secondo stime dell’Associazione Europea del Golf, consuma in media 2.000 metri cubi di acqua al giorno per l’irrigazione del percorso, l’equivalente di un paese di 8.000 persone.
A questa vanno aggiunti i numerosi prodotti dannosi per l’ambiente tra i quali i fertilizzanti, i Fitofarmaci, i pesticidi ed i diserbanti utilizzati per l’ordinaria gestione del manto erboso.
Per trovare una soluzione alla manutenzione ecologica dei circoli, la Federazione italiana golf ha deciso di promuovere il progetto, su scala nazionale, impegnati nel verde con lo scopo di sensibilizzare sia i golfisti che i gestori a riflettere sull’impatto ambientale di luoghi solitamente “costosi” per la natura.
Si tratta di un riconoscimento che ha come obiettivo principale quello di promuovere e comunicare lo sviluppo ecosostenibile del golf attraverso l’utilizzo di tecnologie, metodologie, progettazioni e gestioni in grado di sviluppare un netto miglioramento della sostenibilità ambientale del percorso e un approccio responsabile nell’utilizzo delle risorse naturali.
Alcune iniziative promosse sono:
1. L’utilizzo di tappeti erbosi ecocompatibili, composti cioè dalla specie più idonea al clima del posto, così da risparmiare acqua e manutenzione.
2. L’utilizzo di acqua non potabile per l’irrigazione.
3. La limitazione o l’eliminazione dei fitofarmaci per la cura del campo.
4. L’utilizzo dei pannelli fotovoltaici per le tettoie dei parcheggi o dei campi pratica.
5. Solo sensibilizzando tutto il movimento ad utilizzare queste tecnologie si potrà ottenere quel consenso da parte delle istituzioni che ancora manca per migliorare lo sviluppo del golf nel nostro paese.
Il progetto vuole infatti favorire la nascita di percorsi eco-sostenibili attraverso un modello di riferimento per la gestione ecocompatibile dei percorsi di golf in tutti i circoli italiani.
Articolo a cura di Simone Massaia.






