Il golf torna alle Olimpiadi 2016

Il golf torna alle Olimpiadi 2016

Ebbene sì, dopo più di un secolo il golf si ripresenterà alle Olimpiadi 2016. Le ultime apparizioni furono a Saint Louis nel 1904 e a Parigi nel 1900. Le competizioni di golf si svolgeranno dal 6 al 15 agosto presso il campo da golf della Reserva de Marapendi, nella zona Barra da Tijuca a Rio de Janeiro. Sono previsti sia il torneo maschile (dal 12 al 15 agosto), sia quello femminile (dal 6 al 9 agosto).

I partecipanti saranno 60 per ciascun torneo, e come riferimento verranno utilizzate rispettivamente l’Official World Golf Rankings e la Women’s World Golf Rankings all’11 luglio 2016. I primi 15 golfisti e le prime 15 golfiste saranno automaticamente qualificati, con il limite di 4 per nazione.

A seguire, i posti rimanenti verranno occupati a scalare secondo l’ordine di classifica, fino a un massimo di due atleti per nazione, purché la nazione non disponga già di due o più atleti nei top 15. Sono qualificati di diritto anche un golfista e una golfista brasiliani, in quanto rappresentanti della nazione ospitante.

Da regolamento, alle Olimpiadi 2016 per ciascun torneo verranno giocate 72 buche, con la formula dello stroke play. In caso di parità in uno dei primi tre posti, verrà disputato uno spareggio di tre buche.

Per quanto riguarda il dream team dei giocatori, in campo maschile, se il numero 48 al mondo Francesco Molinari è praticamente certo del posto, per l’altro posto sarà battaglia. Il giovane astro nascente Renato Paratore, 18 anni, sta accumulando punti: in nove mesi ha scalato 1000 posizioni in graduatoria. Ora è 450esimo e si sta avvicinando rapidamente ai più titolati Edoardo Molinari (242 del ranking) e Matteo Manassero (432 al mondo). Tra le donne, Giulia Sergas è 274esima e dovrà vedersela soprattutto con Diana Luna (306), Giulia Molinaro (323) e Margherita Rigon (371).

Il golf a cinque cerchi ha già regalato soddisfazioni all’Italia. È accaduto lo scorso anno alle Olimpiadi giovanili di Nanchino, dove Renato Paratore ha vinto l’oro nell’individuale maschile e un bronzo con Virginia Carta nella gara a squadre, prova che non sarà presente in Brasile. A Rio, nei Giochi veri e propri, il primo obiettivo per la pattuglia azzurra sarà ben figurare. In questo sport però la testa conta almeno quanto la tecnica: su un palcoscenico così importante la pressione per tutti sarà altissima e le sorprese saranno sicuramente dietro l’angolo.

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