Fenomeno da finale

Fenomeno da finale

Nel corso degli ultimi anni il mondo del golf ha assistito al nascere e crescere di un nuovo fenomeno. Molti giocatori dilettanti hanno perso interesse per l’appartenenza ad un circolo. Il golfista medio preferisce rincorrere le tappe dei circuiti in giro per i circoli italiani ed esteri, solo per cercare di ottenere un posto nella finale nazionale, e magari in quella internazionale. La finale di un circuito è vista come vacanza, golf, relax e soprattutto gratis. Spesso strappare un biglietto per la finale di un circuito prestigioso vuol dire giocarsi la possibilità di partecipare ad una gara in Sud Africa o addirittura in Australia. Fino a qui niente di male, ma dietro al desiderio di partecipare, si celano strategie, calcoli e disonestà. Nelle gare stableford il giocatore da “finale” sta molto attento al proprio score, se gioca bene e potrebbe abbassarsi, magicamente deve segnare x alle ultime buche, giusto per ottenere uno score dignitoso ma senza correre il rischio di scendere di Handicap. Molti si chiedono il perché di questo atteggiamento, la risposta è molto semplice, se si migliora, ma si sta attenti a non scendere di handicap, aumentano notevolmente le possibilità di vittoria nelle gare dove si vince la finale. Ma allora si possono considerare golfisti questi giocatori? Calpestano completamente lo spirito e la filosofia del golf, per magari due giorni di vacanza.

FOTO DI golfstyle.it

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