Palla mossa nelle regole del golf

Palla mossa nelle regole del golf

Palla mossa nelle regole del golf. Ecco cosa fare quando la palla si muove perché mossa da un agente estraneo o dalle persone

Palla mossa nelle regole del golf. Cosa fare in questa situazione? Intanto, una palla si considera mossa se lascia la posizione originaria per andare a fermarsi in un altro posto. Quindi non si considera tale se oscilla e torna al punto di partenza. A provocarne il movimento può essere un agente estraneo, il giocatore stesso, l’equipaggiamento, il caddie, l’avversario, il partner, o anche un’altra palla. Potrebbe anche muoversi autonomamente, oppure durante le azioni di marcare, piazzare o misurare. In ciascun caso (anche di gara match play o stroke play, che prevedono misure diverse)  bisognerà valutare e determinare se e chi va penalizzato. Per riassumere, si può dire che se a cagionare il movimento è stato il giocatore o una persona o cosa a lui collegate, il giocatore va penalizzato di un colpo, altrimenti la penalità può non esserci affatto. Può succedere che la palla si muova mentre il giocatore sposta un rametto che si trovi vicino ad essa, e gli verrà accollato un colpo di penalità e dovrà rimettere la palla dov’era. Un discorso a parte va fatto quando la palla si muove autonomamente. Intanto, né il vento né la pioggia sono considerati agenti estranei, dunque finché il giocatore non prende il suo address, anche se la palla esegue un movimento spontaneo non c’è problema: è come se la palla non avesse ancora terminato la sua corsa e il giocatore la giocherà dov’è finita senza essere penalizzato. Il caso è diverso quando il giocatore appoggia il bastone davanti o dietro ad essa, o se in un bunker ha preso il suo stance (ovvero posizione con i piedi per fare il colpo). In questo caso se la palla si muove sarà a sua carico la prova che non è in colpa. Se non è in grado di provarlo, avrà la penalità di un colpo e dovrà rimettere la palla dov’era, a meno che non si trovasse già in fase discendente del colpo. La regola dice: “Non si applica se è noto o pressoché certo che il giocatore non abbia causato il movimento della palla”. Senz’altro, questa regola incarna il significato dello “spirit of the game”. Infatti, il più delle volte, è il giocatore ad accorgersi che la palla si è mossa mentre gli altri difficilmente lo possono notare. Chi si incolpa apertamente avrà il colpo di penalità, ma sicuramente guadagnerà grande stima dai compagni di gioco, dagli avversari e da tutti i presenti, cosa che vale molto di più di un colpo perso!

Foto: Venetouno

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