Palla persa, cosa fare per rimediare

Palla persa, cosa fare per rimediare

Palla persa, cosa fare per rimediare. Vediamo cosa stabiliscono le regole per rimediare a questo inconveniente

Palla persa, cosa fare per rimediare? Purtroppo può capitare durante una partita di golf, e allora bisogna chiarire le regole su cosa fare a riguardo. Intanto, chiariamo il significato di “palla persa”: non si tratta solo di perdere la pallina in senso stretto. Quando non si riesce a trovarla nel tempo a disposizione, si deve considerare persa, anche se poi viene ritrovata. Invece non è palla persa se viene scagliata fuori limite o lanciata in acqua. Se si scorge la pallina mentre cade nel rough, magari con erba alta e da cui sarebbe difficile uscire, il disagio di perderla è forse minore. Si può cercare per cinque minuti, ma non oltre; al termine degli stessi non è possibile prolungare la ricerca. Solitamente è “spiritually correct” da parte dei compagni di gioco aiutare nella ricerca stessa, ma se non viene trovata si dovrà giocare un’altra palla tornando al punto da cui era stata giocata quella d’origine, accollandosi un colpo di penalità. Si dice che la perdita è di “colpo e distanza”. Se era stata giocata dall’area di partenza, si potrà nuovamente supportare, se invece era sul percorso si dovrà droppare. Quando si capisce che la ricerca sarà difficoltosa perché l’abbiamo vista entrare in un boschetto, ad esempio, sarà opportuno, dopo aver informato il marcatore, giocare una palla provvisoria prima di allontanarsi dal posto. Lo scopo di tirare una palla provvisoria non è certo di rallentare il gioco, anzi; il fatto è che non è permesso (e nemmeno logico) cercare la palla per un po’ e poi tirarne una provvisoria. Con quest’ultima si continuerà il gioco finché non arriva all’altezza di quella originale. Raggiunto il posto, partiranno i cinque minuti per la ricerca; se non viene ritrovata, l’originale è persa e la provvisoria diventa palla in gioco. Bisogna aggiungere che il giocatore non è obbligato a cercare la palla; ha però l’obbligo di andarla a riconoscere, e quindi giocare quella, se i compagni gliela indicano. Una curiosità: alla diciassettesima buca del Blue Monster di Doral in Florida, la palla di Tiger Woods è finita sopra una palma, bene incastrata tra i rami e senza alcuna intenzione di muoversi. Era però visibile e riconoscibile, come confermò un giudice presente. Bisognava dunque recuperarla! Un giocatore presente a quel punto si arrampicò, la prese e la consegnò a Tiger Woods, che a quel punto proseguì il gioco droppando la palla con un colpo di penalità per “palla ingiocabile”. Eh, succede anche ai migliori!

Foto: Venetouno

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