Pine Valley Golf Club, la vera sfida per i golfisti

Pine Valley Golf Club, la vera sfida per i golfisti

Pine Valley Golf Club, la vera sfida per i golfisti. Il Pine Valley Golf Club è considerato il più difficile tra i percorsi di golf di tutto il mondo

Pine Valley Golf Club, la vera sfida per i golfisti. Certo, il giudizio è sempre soggettivo, ma è opinione abbastanza diffusa tra i golfisti di tutto il mondo, considerare quello del Pine Valley Golf Club uno dei percorsi più difficili tra tutti. Il campo da golf è stato fondato nel 1913 da un gruppo di golfisti di Philadelphia. Insieme hanno acquistato un terreno di circa un km quadrato situato nel bel mezzo della foresta di Clementon, nel New Jersey. Il designer che si è occupato della progettazione è stato George Arthur Crump, che conosceva la zona, e che ha realizzato il progetto secondo alcune precise idee: nessuna buca deve essere posta parallelamente alla successiva, non più di due buche consecutive devono essere giocate nella stessa direzione; i giocatori non devono essere in grado di vedere altre buche se non quella che stanno giocando. Inoltre, in un giro di golf il giocatore deve avere la possibilità di utilizzare tutte le mazze che ha nella sacca. Idee che dovevano essere il fondamento del suo progetto, tanto più che la realizzazione del campo è diventata quasi un’ossessione per Crump, che ha venduto il suo hotel a Philadelphia per finanziarne la realizzazione. Per qualcuno, il campo da golf era diventato la “Crump’s Folly”, ovvero la follia di Crump, ma alla fine il campo è stato realizzato e aperto ufficialmente nel 1914; purtroppo, Crump è deceduto prima che fossero completate le buche numero 12, 13, 14 e 15, senza riuscire quindi a vedere la sua opera completata. Alla fine, il campo si estese a 2,5 km quadrati di cui 1,7 km quadrati di foresta vergine, un ostacolo naturale senza pari. Ma non è tutto:  le difficoltà presenti in alcune buche sono davvero particolari. Partendo dalla buca 5, che richiede un colpo ben piazzato di partenza per superare una distanza di 220 yard, sopra un lago, per poter finire su un piccolo green in pendenza. Viene chiamata “Hell’s half acre”, ovvero il mezzo acro d’inferno, e questo la dice lunga. C’è anche la “devil’s asshole”, la cui perfetta traduzione sarebbe una parolaccia, e quindi noi la chiameremo la fossa del diavolo: si tratta di un bunker estremamente profondo ed ostico da superare, sulla decima buca. E per finire, la diciottesima buca, che incorpora diversi elementi di difficoltà del percorso per terminare in una buca finale davvero spettacolare. Insomma, i golfisti al Pine Valley Golf Club hanno di che divertirsi.

Foto: Wikipedia

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