Un tranquillo weekend di emozioni al Valtellina golf club

Un tranquillo weekend di emozioni al Valtellina golf club

L’autunno è ormai arrivato e l’inverno ci aspetta lì sulla porta. Anche quest’anno il golf inizia ad avviarsi verso il suo periodo di letargo, pieno della stagione appena passata, lo vedremo risvegliarsi con l’arrivo della nuova primavera.
Quale evento è quindi più adatto all’attesa della chiusura di stagione se non i campionati regionali.
Quest’anno, come d’altronde anche l’anno scorso, e a buona ragione, abbiamo visto svolgersi la competizione sul percorso a 18 buche del Valtellina Golf Club.
Il feeld di quest’anno è stato composto da una componente di 77 ragazzi e 20 ragazze.
Particolarità di quest’anno è stato l’accostamento golf-tradizione.
Abbiamo infatti potuto assistere, sia all’interno dello stesso circolo che nel fantastico borgo che troviamo di rimpetto, all’allestimento di due eventi enogastronomico che riproponevano le specialità tradizionali valtellinesi.
Naturalmente il clou di tutto ciò sono state le due fantastiche giornate di gara del sabato e della domenica.
Come ho potuto apprendere dallo staff organizzativo e dagli stessi giocatori, l’evento si è svolto nella più completa soddisfazione generale tanto che il presidente del comitato regionale lombardo, Carlo Borghi, non ha mancato di elogiare non solamente l’organizzazione dell’evento, ma lo stesso campo, definendolo uno dei migliori campi nazionali e internazionali. Tutto ciò è stato possible grazie all’egregio lavoro svolto prima e durante la gara dall’equipe guidata da un favoloso greenkeeper, il quale ha tenuto a sottolineare l’importanza del lavoro di squadra senza il quale tutto ciò non sarebbe stato possibile.
Protagonisti di questo evento sono stati infatti il giudice di torneo Claudia Orlandini, gli osservatori Francesca Crapella e Paolo Crippa insieme agli arbitri Alessandro Aina, Luca Caspani e Paolo Locatelli. Non dimentichiamoci quindi il team di uomini che è riuscito a preparare un campo, che ha retto una pioggia di 30mm, rimanendo sempre in ottime condizioni tanto che, nonostante un primo momento di incertezza sulla continuazione della gara, ha mantenuto dei green, con un speedmeter di 11 piedi, che, ascoltando giocatori e preparatori, non hanno risentito in alcun modo della pioggia. Cosa ancora più fenomenale è stata la tenuta dei bunker, dei quali solo 3 su 56 hanno presentato pozze di acqua, anche queste di minima dimensione. E noi golfisti sappiamo benissimo le condizioni medie dei bunker dopo una forte pioggia.
Vorrei inoltre precisare che tutto questo fantastico lavoro di squadra è stato svolto non da 18 uomini da bensì da un piccolo gruppo composto d a 4-5 che si alternano, dimostrando come con coordinazione e unione( che ho potuto riscontrare nelle parole del greenkeeper) possono fare la differenza.
Se quindi tutto lo staff del Valtellina golf club è stato il protagonista organizzativo di questo evento passiamo a coloro che l’evento lo hanno giocato dal vivo.
Come in ogni gara che si rispetti la concorrenza era agguerrita e pronta a vincere ma sempre con quel codice di lealtà e rispetto che distingue il golf come modello da seguire non solo tra gli sport ma anche nella vita.
Da questa competizione sono usciti vincitori Ludovica Isenburg(Monticello) con 149 e Jacopo Guasconi(Zoate) con 139 colpi i quali nonostante il maltempo hanno sfoggiato un gioco eccellente.
Sono riuscito a strappare un’intervista a Jacopo il quale si è dimostrato molto disponibile e affabile.
Questi con un hcp di ben +1,5 ci ha rilasciato alcune considerazioni.
La sua passione per il golf ha radici all’interno della famiglia, essendo sia suo padre che suo nonno golfisti. Appreso quindi lo sport dagli uomini della famiglia lo ha portato avanti fino a oggi dimostrando come il suo sia stato un ottimo investimento di tempo. Finita infatti la scuola di aeronautica, ci ha rivelato di voler dedicare un anno golf per poter veder fino a dove si possa spingere e spiegandoci che nel suo futuro c’è anche lo spazio per il professionismo al quale vuole prepararsi.
Jacopo è arrivato al Valtellina golf club il venerdì precedente la gara, insieme a un gruppo di amici anch’essi partecipanti alla competizione e con i quali ha fatto un giro di prova campo.
Quegli stessi amici che si sono rivelati molto importanti durante questi due giorno di competizione.
Subito con la prova campo Guasconi si è reso conto di trovarsi dinnanzi un temibile avversario che nei giorni successivi lo ha messo a dura prova.
Elogiato il campo e il suo stato, ha riscontrato un maggiore difficoltà nei par tre e in particolare in due buche la 13 e la 17, dove nella prima ammette,ridendo tra se, di avere fatto bogy in entrambi i giorni. Sostenuto da un impeccabile gioco di testa ha riscontrato un calo di concentrazione durante le prime buche delle seconde nove durante l’ultimo giorno di gara durante il quale stava tenendo un risultato di quattro sotto il par.
Un gioco il suo che comunque non ha risentito della pioggia che invece ha colpito in modo più duro alcuni giocatori in gara. Si può quindi capire come sia un giocatore ben formato sotto tutti i punti di vista, nonostante ammetta di avere un gioco veloce e impulsivo se così lo si può definire, si può azzardare un suo continuo miglioramento e un suo futuro passaggio a professionista, che così lontano poi non sembra.
Si è quindi avuto un weekend ricco di emozioni, scoppiettante( anche in campo meteorologico),
che non ha mancato di regalare emozioni non solo ai giocatori ma anche allo staff, vedendoli quindi tutti riuniti durante le premiazioni e il successivo pranzo.
Perché il golf non è solo tirare una pallina, è stare insieme, sentirsi a casa, questo è il golf… sentirsi a casa.

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