Più di mille persone al funerale di Teodoro Soldati

Più di mille persone al funerale di Teodoro Soldati

E’ tutto finito. Queste le parole più pronunciate da tutti i presenti sabato 18 luglio, al funerale del giovane Teodoro Soldati. Il ragazzo, promessa del golf italiano, indossava la maglia della nazionale già da tre anni, e con quella maglia ha trionfato in molte competizioni.
Settimana scorsa era, proprio con la nazionale boys, in Finlandia per i campionati europei. Durante il torneo si è sentito poco bene, qualche linea di febbre, molta stanchezza e un po’ di mal di gola. Appena rientrato in Italia il padre l’ha accompagnato ad una visita, subito ricoverato in ospedale e la tragica diagnosi, leucemia fulminante. Sono iniziati tre giorni da incubo, i medici hanno provato qualunque cura, la famiglia continuava a sperare, ma niente è stato sufficiente, questa tremenda malattia si è portata via un giovane ragazzo, da tutti ricordato, oltre che per le sue dote sportive, per essere un esempio di modello di vita, educato, gentile, felice e sempre sorridente. Sabato si sono svolti i funerali nella chiesa di San Lorenzo a Laino, paese natale di Teodoro. I presenti accorsi per salutare il piccolo campione erano più di 1000. Tanti ragazzi che hanno condiviso con Teo le sue  passioni. Per primi i ragazzi della banda, dove Teodoro aveva suonato per anni lasciandola solo per la sua passione più grande il golf, che hanno accompagnato il corteo e dedicato al loro piccolo amico dei brani che hanno emozionato tutti i partecipanti. Alcuni compagni della nazionale e della squadra del Golf Club Lanzo hanno portato la bara dentro e fuori dalla chiesa in segno di amicizia, quella amicizia che li ha legati per tutti questi anni. Il Golf Club Lanzo, divenuto a tutti gli effetti una seconda famiglia per Soldati, ha poi ospitato la famiglia e gli amici per una serata in compagnia, come avrebbe voluto Teo. La famiglia aveva chiesto a tutti di non trasformare in una giornata triste l’addio, Teodoro era sempre felice e così voleva essere salutato, come se partisse per la sua ultima gara. Tutti ci hanno provato, impossibile trattenere le lacrime davanti ad un dolore così grande, ma la musica, i palloncini e gli amici hanno reso il giorno più brutto un pochino più sopportabile.

Durante la cerimonia tanti saluti, tutti lo ricordano felice, con la passione per il golf che gli permetteva di raggiungere qualunque risultato, con il suo solito “pugnetto” quando otteneva un birdie. Adesso bisogna rincominciare ed auguriamo alla sua famiglia di avere il coraggio e la forza che Teodoro ha sempre dimostrato in questi anni per poter superare questa tragica perdita.

Autore

Articoli Correlati